Il 24 aprile è stato sottoscritto il nuovo Protocollo Condiviso fra Governo e Parti sociali per la regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 negli ambienti di Lavoro. La nuova versione fa parte anche del D.P.C.M. del 24.04.2020 (allegato 6) che disciplina la cosiddetta "Fase 2".
Come da attese è stata prorogata, con DPCM del 1 aprile 2020, la scadenza delle misure restrittive previste dai precedenti regolamenti che pertanto mantengono inalterate almeno fino al 13 aprile le disposizioni di contenimento della pandemia vigenti.
Si allega: DPCM 01/04/2020

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha informato che la Commissione Europea ha chiesto agli Stati membri di comunicare le difficoltà, anche con riferimento all'entrata in applicazione del regolamento 2018/775 al fine di valutare l'opportunità di adottare anche azioni temporanee, prima di intraprendere misure di flessibilità o di esenzione temporanea in caso di applicazione della legislazione UE in materia di etichettatura degli alimenti, ad eccezione delle questioni relative alla sicurezza alimentare, come le informazioni sugli allergeni.
Con l'ultimo dpcm del 10 aprile u.s. il Governo ha messo in atto una graduale attenuazione dello stato di “lock down” precedentemente disposto prevedendo l'abrogazione del regolamento del Mi.Se. del 25 marzo scorso e integrando le attività che possono operare e identificabili dal codice ISTAT .
Con l'approvazione definitiva del decreto Milleproroghe 2019 sono diventate effettive anche le modifiche apportate al D.P.R. 462/01 inerenti le verifiche periodiche degli impianti di messa a terra e di protezione dalle scariche atmosferiche che prevedono: