“Apprendiamo con sollievo della proposta della maggioranza di Governo di posticipare, con un emendamento al decreto bollette, al prossimo 31 ottobre il termine entro cui le imprese devono stipulare le polizze contro i danni catastrofali – commenta Matteo De Ambroggi, Presidente di CNA Savona-. Alla scadenza prevista manca una settimana e le imprese sono totalmente impreparate e disinformate. La stipula dei contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofali, mette in seria difficoltà quasi quattro milioni di imprese – micro, piccole, medie e grandi – con la necessità di sottoscrivere polizze di particolare complessità, rispetto alle quali sono state fornite modalità operative, con l’emanazione del previsto regolamento attuativo, solo a fine febbraio”.

CNA Savona è entusiasta di annunciare la seconda parte del corso di formazione "Neurocosmesi e Psicoestetica", un evento che ha riscosso grande successo nella sua prima edizione il 21 aprile 2024.
Questo nuovo appuntamento, sempre a cura del rinomato professor Umberto Borellini, si terrà domenica 30 marzo 2025 e offrirà un approfondimento delle tematiche più innovative nel campo dell'estetica e del benessere.

Nell’Area di Crisi complessa del savonese è stato dedicato un fondo regionale da 2 milioni di euro a favore delle imprese danneggiate dal maltempo.
I ristori, dell’importo fino a 20 mila euro ad impresa consentirà alle 95 imprese che hanno inviato il MODELLO AE di fare istanza per l’ottenimento di un aiuto a fronte di danni subiti a macchinari, attrezzature o impianti produttivi.
(vedi anche articolo su: regione.liguria.it/homepage-giunta/giunta-regionale/comunicati-stampa-della-giunta-regionale/item/42575-ristori-maltempo-area-crisi-complessa.html).

Sempre più allarmante la situazione a livello nazionale per gestire le extra raccolte di pneumatici fuori uso (PFU) che sforano il target definito ad inizio anno con il pagamento dei contributi ecologici da versare agli smaltitori.
Nonostante l’impegno del Ministero che ha concordato con le Associazioni di categoria di gestire il 10% delle eccedenze, ad oggi risulta una raccolta extra pari solo al 2% a causa di procedure inadeguate ad affrontare le emergenze.