A conferma della posizione presa da CNA secondo la quale non è necessario un aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi per tutte quelle aziende che non prevedono già nel loro DVR il rischio biologico (ad es. laboratori clinici, residenze sanitarie, ambulatori, etc…) e che esiste solo come obbligo verso i lavoratori quello informativo e quello di provvedere a tutte le accortezze già previste nei vari Protocolli, anche l'Ispettorato Nazionale del Lavoro con la circolare n. 89 del 13.03.2020 ha fornito le medesime indicazioni in merito alla necessità o meno di aggiornare il documento di valutazione dei rischi in tempo di emergenza COVID-19.

1. Il datore è responsabile infortunio Covid solo in caso di accertamento di dolo o colpa
"In riferimento al dibattito in corso sui profili di responsabilità civile e penale del datore di lavoro per le infezioni da Covid-19 dei lavoratori per motivi professionali, è utile precisare che dal riconoscimento come infortunio sul lavoro non discende automaticamente l'accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro".
L'Ordinanza della Regione Liguria n° 29 del 16 maggio 2020 regolamenta la gestione dei rifiuti derivanti dall'uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) utilizzati in questo momento di emergenza sanitaria per prevenire il rischio di contagio da COVID-19 (ad es. mascherine e guanti monouso).
Sul sito dell'INAIL sono state pubblicate le linee guida per le misure anti-contagio nel settore della cura alla persona.
Poiché nell'ultima ordinanza della Regione Liguria pubblicata domenica 10 maggio si fa specifico riferimento proprio ai "protocolli INAIL laddove determinati", si ritiene che per la probabile riapertura del 18 maggio ci si dovrà attenere a dette disposizioni.
Di seguito le principali indicazioni contenute nel documento.
Nell'ambito delle indicazioni non vincolanti trasmesse dall'INAIL, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha licenziato SCHEDE TECNICHE per singoli settori di attività che, oltre a fornire misure di prevenzione a carattere generale, sono indispensabili per sostenere un modello di ripresa economica compatibile con la salute di utenti e lavoratori.
Vista la contingenza del momento e la previsione di un lungo cammino prima del ritorno alla normalità come la conoscevamo prima della pandemia COVID-19, CNA Savona si è attrezzata per garantire alle imprese il proseguimento delle attività formative in ambito di igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro.
CNA Savona, infatti, ha attivato un portale per la formazione a distanza (FAD) al quale datori di lavoro e lavoratori, previa iscrizione tramite i nostri uffici, si potranno collegare tranquillamente da casa con il proprio PC, per seguire in totale autonomia il corso di formazione prescelto.