Per una più pratica ricerca, alleghiamo i provvedimenti in vigore alla data odierna tra cui:
CNA Info
Nella cosiddetta "fase 2" gli esercizi commerciali la cui attività non è sospesa, al fine di limitare e contrastare la circolazione del nuovo coronavirus e garantire acquisti in sicurezza, devono rispettare le seguenti misure di igiene e prevenzione previste dal decreto del 26 aprile.
Nell'incomprensibile marasma documentale che caratterizza questa frenetica fase di auspicata riapertura delle attività, proviamo a fare un minimo di chiarezza.
Accanto a molte speculazioni commerciali che talvolta alimentano ulteriore confusione, esistono alcune fonti di affidabile riferimento.
Rispetto le ultime disposizioni contenute nei precedenti atti normativi del Governo (DPCM) e della Regione (ordinanza) che trovate nelle precedenti mail, sono intervenute nuove prescrizioni che riguardano la riapertura di nuove attività rispetto quelle già precedentemente aperte.
Il decreto-legge n. 19/2020 entrato in vigore in data 26 marzo ha apportato alcune modifiche riguardanti l'aspetto sanzionatorio disciplinato precedentemente dalla legge n. 13/2020.
Comunicazioni al Prefetto - art. 1 lett. d) e g) DPCM 22/03/2020: casi in cui deve essere effettuata
Il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri prevede che, in due ipotesi contemplate alle lett. d) e g) dell’art. 1, venga richiamata la figura del Prefetto per entrare solo eventualmente nel merito della sospensione di alcune attività rimaste operative.
Sono pervenuti quesiti che riguardano la tipologia di spostamenti (per le ragioni specificate dal decreto) che necessitano di autocertificazione il cui modulo, visto il livello di emergenza equiparato sul tutto il territorio nazionale, viene riportato a fondo pagina.
Illustriamo qui una sintesi delle misure d'urgenza messe in atto dal Governo per fronteggiare la grave crisi economica in atto e in divenire derivante dall'emergenza CORONAVIRUS.I provvedimenti, limitatamente alle imprese e ai lavoratori riguardano principalmente il sostegno per i lavoratori e per le aziende al fine di conservare i posti di lavoro,il sostegno alla liquidità delle famiglie e delle imprese e le misure in campo fiscale ( e contributivo ) allo scopo di evitare ulteriori aggravi sui problemi di liquidità.
Al fine di contenere il contagio da Coronavirus, il Presidente regionale della Liguria ha ordinato (ordinanza n. 4/2000) a tutti i soggetti non residenti in Liguria che hanno fatto ingresso in Liguria dalla mezzanotte del 24 febbraio 2020 provenienti dalla “zona rossa” oltre al rispetto delle disposizioni contenute dal DPCM del 8 marzo 2020 di cui all'art. 1 lett. a), b) e c), anche l'obbligo di segnalare, a partire dalle ore 14.00 del 9 marzo 2020, la propria presenza in Liguria e il relativo domicilio alla casella elettronica sonoinliguria@regione.liguria.it oppure di darne comunicazione ai numeri 0105485767 e 0105488679 dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle 14,00 alle 16,00.
Inoltre è fatto divieto ai titolari delle strutture turistico ricettive e ai proprietari / detentori di appartamenti ammobiliati ad uso turistico di ospitare soggetti provenienti dalle “zone rosse”.
Si allegano:
- SAN.ARTI. - NUOVO PIANO SANITARIO PER I DIPENDENTI
- Dal 1 Ottobre è possibile richiedere i bonus assunzioni concessi da Regione Liguria
- Lettera aperta di CNA ai parlamentari per l'abrogazione dell'articolo 10 del Decreto Crescita
- AIUTI PER L’OCCUPAZIONE - GLI INTERVENTI DI REGIONE LIGURIA ANCHE A FAVORE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA