Inserire nel nuovo studio di settore le giornate di maltempo: un problema reale, che sta creando ingenti disagi economici e finanziari ad un intero Settore.
CNA Balneatori richiede l'inserimento negli studi di settore del fattore meteo, essenziale per valutare l'effettiva attività degli stabilimenti balneari.

Finora, durante gli incontri con i tecnici SO.SE., si è parlato - in via di ipotesi - di indicazioni atmosferiche riferite a un periodo pluriennale, ma l'esperienza del disastroso andamento climatico 2014 impone una segnalazione più puntuale.

Così Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori: «Durante gli incontri tenuti a Roma presso il SO.SE. per la revisione dello Studio WG60U - Stabilimenti Balneari, i sindacati del settore balneare avevano già evidenziato la necessità di inserire la variabile "condizioni meteo-climatiche", che in questa stagione estiva hanno addirittura compromesso irrimediabilmente l'attività delle strutture balneari, rendendo quasi impossibile il pur minimo esercizio professionale.

A più voci, i sindacati dei balneari hanno chiesto l'inserimento nel nuovo studio (valevole proprio a partire dal 2104) di un rigo chiamato "giornate di maltempo" desumibile, per ogni singolo balneare contribuente, da fonti ufficiali (ad es.: bollettini meteo regionali), in modo da garantire una sempre maggiore e reale corrispondenza di tale strumento presuntivo.

La pioggia ed i temporali imperversano in lungo e in largo sulle coste della nostra penisola durante una stagione turistico-balneare caratterizzata dal maltempo. In questi giorni CNA Balneatori insisterà sulla nostra proposta sindacale (inserire nel nuovo studio anche le giornate di maltempo) in vista del prossimo appuntamento di ottobre, per la definitiva revisione ed approvazione, nell'intento di segnalare un problema reale che sta creando ingenti disagi economici e finanziari ad un'intera categoria».

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