Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 12 dicembre scorso il decreto legge "Semplificazioni" che, fra le altre misure, dopo quasi 9 anni esatti, pone finalmente fine alla travagliata storia del Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti (Sistri) mai entrato effettivamente in funzione.

L'articolo 6 infatti dispone che "dal 1° gennaio 2019 è soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)" e pertanto non sono dovuti i contributi ad esso collegati.

Nel decreto si legge inoltre che il SISTRI verrà sostituito da un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e gestito direttamente dal Ministero dell'Ambiente, ma fino ad allora, ai fini della tracciabilità varranno le scritture sui registri di carico e scarico e, durante il trasporto, sui formulari di identificazione rifiuti.

Adesso per mettere definitivamente una pietra sopra il SISTRI non resta che attendere la conversione in legge del decreto.

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