Contro la delegittimazione arbitraria dei sostituti temporanei dei responsabili tecnici dei centri di revisione è stato depositato ieri un ricorso al TAR del Lazio.
Capofila CNA Liguria con diversi centri di revisione del savonese e del genovese e persino della Lombardia, tutti ricorrenti contro l'illegittimo provvedimento della Direzione Generale della Motorizzazione Civile.

 

de Ambroggi

Matteo De Ambroggi - Presidente CNA Servizi alla Comunità di Savona


Consistenti i profili di illegittimità che giustificano la forte iniziativa politico-sindacale contro un atto arbitrario che ha messo in gravi difficoltà molti centri di revisione, in particolare quelli di dimensioni medio piccole e che quindi avrebbero difficoltà nell'investire risorse nell'assunzione di due Ispettori (così vengono denominati i responsabili tecnici con l'entrata in vigore della Direttiva 2014/15/UE).
Il provvedimento della Direzione della MCTC non solo era intervenuto (con una tempestività...sorprendente!) prima del periodo delle ferie estive rendendone ardua la programmazione ma anche contestualmente al blocco delle procedure per la nomina dei nuovi Ispettori.
Insomma: nessuna via di uscita.
Quindi tutti d'accordo sull'iniziativa partita da CNA Savona a cominciare dal Presidente dei Servizi alla Comunità, Matteo De Ambroggi (anche portavoce regionale), Nello Riccardi (delegato per il settore), Danilo Cazzulo (titolare di un centro di revisione di Genova) e patrocinata dall'avvocato Sebastiano Rosso di Genova.
Sostegno all'iniziativa arriva inoltre anche da Francesco Circosta, Presidente regionale CNA Piemonte Servizi alla Comunità che porta con sé l'appoggio dei centri revisioni piemontesi.
La decisione, da parte di CNA Liguria, di ricorrere al TAR per chiedere l'annullamento dell'atto previa sospensione dei suoi effetti, arriva dopo tutta una serie di tentativi esperiti attraversi i quali era stato chiesto alla stessa Direzione della Motorizzazione di valutare l'annullamento in autotutela dell'atto illegittimo ma senza risposta alcuna.
Il ricorso, all'interno delle argomentazioni a sostegno dell'annullamento dell'atto, affronta inoltre diversi altri aspetti che riguardano la cattiva interpretazione della nuova Direttiva europea operata dagli organi dirigenti della Motorizzazione e facenti capo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Nulla ad oggi osterebbe al Ministero di poter unificare, nella nuova figura degli ispettori, sia i responsabili tecnici che i sostituti temporanei data la comprovata professionalità riconosciuta ai primi e facilmente dimostrabile in capo ai secondi proprio secondo quanto previsto dall'Allegato IV della stessa Direttiva europea.
Erroneamente qualcuno ha pensato che con l'emendamento contenuto nel decreto Milleproroghe, il quale ha sospeso l'efficacia dell'articolo 13 del dm. 214/17 (Regolamento che recepisce la Direttiva europea fino ad atto da emanarsi da parte del Ministero ovvero quello che di fatto sostituisce la figura del responsabile tecnico con quella dell'Ispettore) la figura del sostituto temporaneo potesse tornare ad operare.
Non è così purtroppo in quanto lo stesso articolo 13 del dm. 214/17 non parla affatto di sostituti temporanei ma solo dell'Ispettore come del resto non ne può parlare la Direttiva europea.
Ormai il dado è tratto e aspettiamo risposte da parte del TAR del Lazio.

Chi volesse acquisire ulteriori informazioni può visualizzare i video registrati in occasione della riunione tenuta presso la CNA di Savona lo scorso 20 settembre.

Video - Parte 1a
Video - Parte 2a
Video - Parte 3a

 

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