Secondo uno studio del ministero per le Pari Opportunità, le donne che scelgono di avviare un’attività di piccola o micro-impresa sono penalizzate dalle banche e sono costrette a pagare un tasso di interesse pari allo 0,3% in più delle aziende che hanno a capo un uomo. Questo diverso trattamento non trova giustificazione nel fatto che le imprese femminili siano più rischiose delle corrispondenti aziende al maschile, tenuto conto che le imprese guidate da donne tendono anzi a fallire di meno.



Le analisi sul Microcredito hanno inoltre dimostrato che le imprese femminili restituiscono più regolarmente i propri debiti. Nonostante tutto, le donne, non di rado, per accedere al credito sono costrette a fornire più garanzie rispetto agli uomini.
Per superare questa diffidenza banche e imprenditrici devono provare a dialogare, a conoscersi meglio per costruire un rapporto più positivo.

Gentile amica, ti chiediamo di dedicarci un po’ del tuo tempo per conoscere meglioil rapporto tra le imprenditrici e le banche. Certe di potere, anche attraverso le informazioni
che ci fornirai, tratteggiare meglio una situazione che ci riguarda molto concretamente, ti porgiamo i nostri saluti e, impegnandoci con te per quanto riguarda la tutela della privacy, ti assicuriamo che sarai tra le prime a conoscere i risultati del nostro lavoro.
Naturalmente, per questa ragione, il questionario è in forma assolutamente anonima.

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