Il Comitato Centrale per l’albo degli autotrasportatori prosegue l’attività di verifica della regolarità delle imprese iscritte, compito assegnato dalle leggi di stabilità 2014 e 2015.

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In particolare, il 20 Febbraio 2019, sul sito dell’Albo degli autotrasportatori (https://www.alboautotrasporto.it/web/portale-albo/-/avvisi-di-avvio-delprocedimento-di-sospensione-cancellazione-dall-albo-in-data-20-febbraio-2019), sono stati resi noti quattro elenchi di imprese dislocate su tutto il territorio nazionale che, dagli accertamenti effettuati presso la banca dati dell’Albo e del MIT, risultano trovarsi in una delle seguenti situazioni:

IMPRESE CHE NON PAGANO LA QUOTA ALBO DA 7 ANNI = n. 2.792
IMPRESE CHE NON HANNO DISPONIBILITÀ DI VEICOLI = n. 12.130
IMPRESE SOSPESE DA UN PERIODO SUPERIORE A 2 ANNI = n. 1.309
IMPRESE ISCRITTE IN VIA PROVVISORIA DA OLTRE 2 ANNI = n. 6.343

Per un totale di 22.574 imprese potenzialmente cancellabili

Per queste imprese, il Comitato centrale per l’Albo, ha disposto quattro conseguenti AVVISI di avvio del procedimento di cancellazione dall’Albo nazionale degli autotrasportatori; a tali avvisi è stata data pubblicità tramite pubblicazione sul sito www.mit.gov.it ( Sezione Amministrazione trasparente e sul sito tematico www.alboautotrasporto.it (Sezione Amministrazione trasparente) nonché tramite pubblicazione di estratto dell’avviso sui giornali quotidiani a tiratura nazionale e locale.
Trascorsi i tempi tecnici che occorrono al Comitato centrale per abbinare le imprese dislocate sull’intero territorio nazionale con i rispettivi Uffici delle Motorizzazioni civili di competenza, i passaggi successivi saranno i seguenti:
 L’Albo degli autotrasportatori comunicherà agli Uffici territoriali delle Motorizzazioni le situazioni in cui versano le imprese
 Gli Uffici territoriali delle Motorizzazioni, per ognuna delle imprese di loro competenza, provvederanno ad avviare le procedure di cancellazione che prevedono, ai sensi dell’articolo 24 della Legge n.298/74, l’assegnazione di un termine di almeno 30 giorni in cui l’impresa può presentare eventuali deduzioni oppure, nel caso ne faccia richiesta, intervenire personalmente nel procedimento.


Le imprese inserite negli elenchi sopra richiamati e quindi coinvolte nei procedimenti di cancellazione, hanno quindi un buon margine temporale utile per REGOLARIZZARE O SEGNALARE EVENTUALI SITUAZIONI CHE FOSSERO DIMOSTRATE ERRATE DA PARTE DEGLI INTERESSATI.

Per ulteriori approfondimenti scarica la brochure di CNA / Fita: Brochure CNA-Fita

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