Il 3 Dicembre scorso si è tenuto a Bruxelles un incontro tra i Ministri dei Trasporti che compongono l'UE.

In tale circostanza, dopo una lunga trattativa, si è raggiunto un accordo sulla parte del Pacchetto Mobilità che riguarda le attività di trasporto e in particolare per ciò che attiene l’utilizzo del distacco transnazionale, il cabotaggio stradale e il divieto di effettuare il riposo settimanale a bordo del mezzo.

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Si tratta del Primo Pacchetto Mobilità che, come si ricorderà, era stato presentato dalla Commissione europea nel Giugno 2017.
Sostanzialmente, il Consiglio dei 28 Ministri ha trovato un accordo (lungi da venire in seno al Parlamento UE), sui 3 dossier bocciati in estate: TACHIGRAFI – CABOTAGGIO – DISTACCO DEI LAVORATORI
Sebbene ancora non ci è dato conoscerne dettagliatamente i particolari, dagli elementi raccolti sembrerebbe che il contenuto dell'accordo raggiunto sia il seguente:

CABOTAGGIO: verranno consentite, come già avviene oggi, un massimo di 3 operazioni nell'arco di 7 giorni, ma per evitare che diventi sistematico è stato introdotto un periodo di stop, di 5 giorni prima che possano essere effettuate nuove operazioni nello stesso Paese con lo stesso camion.

OBBLIGO RIENTRO NEL PAESE DI APPARTENENZA: gli autisti dovranno organizzare il loro lavoro in modo tale da consentire loro di tornare a casa ogni 4 settimane, oppure ogni 3 se concordano con il datore di lavoro 2 riposi settimanali più brevi.

RIPOSO SETTIMANALE: viene confermata l’interpretazione che non potrà più avvenire in cabina e gli autisti dovranno dormire in alloggi o alberghi.

SALARIO: viene introdotto il principio "stessa paga per lo stesso lavoro nello stesso posto", ossia si applicano le regole dei lavoratori distaccati, mentre queste non si applicano se c'è invece un legame diretto tra il Paese di lavoro e il Paese di stabilimento dell'impresa. Questo significa che operazioni di trasporto bilaterali sono esplicitamente escluse. Viene però consentita un'attività ulteriore di carico/scarico sia all'andata che al ritorno oppure zero all'andata e due al ritorno, senza ricadere nelle regole dei lavoratori distaccati, mentre per tutti gli altri tipi di operazioni incluso il cabotaggio, il distacco si applica sin dal primo giorno.

TACHIGRAFI INTELLIGENTI: indicati per registrare i passaggi di frontiera e le attività di carico e scarico; la loro introduzione è prevista entro la fine 2024 e potranno essere utilizzati fondi Ue.

In ogni caso, per arrivare alla stesura del testo finale, si dovrà trovare l’accordo nei negoziati con il Parlamento e la Commissione UE, cosa che appare alquanto improbabile durante questa legislatura.
Inoltre, la conferma del testo così come approvato dal consiglio dei 28 Ministri UE, viene messa in dubbio anche dalla spaccatura che, come era prevedibile, si è verificata in occasione del voto del 3 Dicembre c.a.: hanno quindi votato contro le nuove regole Polonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Bulgaria, Croazia, Malta e Irlanda, e si sono espresse contro anche Belgio e Romania, la quale si è astenuta in vista della presidenza Ue che assumerà a gennaio.


Nonostante l’incertezza dell’esito finale, i temi trattati sono dirimenti per l’autotrasporto italiano e per questo motivo la CNA Fita è intervenuta a più riprese nel corso del dibattito che, su di essi, in questi due anni , si è svolto in seno al Parlamento Europeo.


A tal proposito va ricordata la proficua attività svolta con i colleghi della CNA di Bruxelles, tramite i quali, si è cercato di svolgere un’azione di concertazione ed orientamento nei confronti di vari parlamentari europei.
CNA Fita accoglie pertanto con favore questo primo risultato di cui è stato parte attiva anche il Ministro Toninelli.
CNA FITA condivide ogni misura che vada nella direzione di una sana e leale concorrenza tra operatori e confida nell'impegno del Governo per addivenire a ciò.


Non può esistere un concetto di libera concorrenza se non accompagnata da misure tese ad armonizzare in Europa livelli di costo che frenino il dumping che in questi anni si è venuto a creare anche nel nostro paese.

LEGGI IL COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIO EUROPEO: SCARICA QUI

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