E' finalmente pervenuta la nota di risposta della Conferenza delle Regioni alla lettera inviata dai Presidenti di CNA Installazione Impianti e Confartigianato Impianti (scarica il testo ) sul tema della qualificazione degli installatori di impianti alimentati da energie rinnovabili.

 

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Nella nota si chiarisce che anche i responsabili tecnici abilitati ai sensi della lett. d), articolo 4, comma 1 del DM 37/08 ( ovvero coloro divenuti tali con la sola esperienza lavorativa) vanno considerati automaticamente qualificati e con il vincolo, come tutti, del solo corso di aggiornamento.

La Conferenza delle Regioni specifica anche che solamente i responsabili tecnici lett. c) hanno l’obbligo della formazione abilitante (le 80 ore).
Il problema era già stato posto all’Ufficio Legislativo del Ministero dello Sviluppo Economico in quanto le modifiche apportate al testo dell’articolo 15 del D.Lgs 3.3.2011, n. 28 con il D.L. n. 63/2013, grazie alla nostra battaglia sindacale contro una lobby che voleva affidare a pochi il mercato delle FER, hanno creato qualche dubbio interpretativo in merito alla necessità della frequenza ai corsi di formazione (80 ore) di cui all’allegato 4 del citato D.Lgs. 28/2011.
Essendo infatti sparito il comma 2 dell’art. 15 del D.Lgs. 28/2011 nella sua formulazione originaria (“A decorrere dal 1° agosto 2013 i requisiti tecnici…”) la data del 1° agosto 2013 potrebbe aver cessato di essere una linea di spartiacque per cui, ad oggi, tutti coloro in possesso dell’abilitazione di cui al DM 37/08 si troverebbero nella medesima condizione e la data di abilitazione sarebbe rilevante solo per determinare la scadenza entro la quale si deve frequentare il corso di aggiornamento.

E’ evidente che, in base a questi assunti, tutti i Responsabili Tecnici abilitati ai sensi del DM 37/08, indipendentemente dalla lettera di cui al comma 1 dell’art. 4 e dalla data di conseguimento dell’abilitazione, dovrebbero essere considerati automaticamente qualificati senza alcun bisogno di frequentare il corso abilitante (80 ore) e senza necessità di superare l’esame teorico e pratico previsto dallo standard formativo elaborato dalla Conferenza delle Regioni del giugno 2014 e successivi aggiornamenti.

Altro tema posto al MiSE, e di cui si è chiesta una soluzione in senso positivo, è stato quello dell’inserimento in visura camerale delle imprese dell’avvenuta qualificazione ed aggiornamento.
Misura del tutto opportuna che renderebbe giusto merito alle aziende che operano regolarmente con il favore della norma di legge rispetto chi di fatto opererebbe abusivamente nel mercato delle FER.

Ora attendiamo una risposta del Ministero dello Sviluppo Economico.

Scarica la nota della Conferenza Stato/Regioni.

 

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